Nel corso dei secoli sono diversi i nomi e titoli di cui Roma si è potuta vantare. La città eterna, l'Urbe, la Capitale, Caput Mundi. "Roma caput Mundi" è proprio uno di quei modi di dire cosí comuni che permettono alla maggioranza del mondo di poter affermare di conoscere almeno tre parole in latino.

Si tende a definire la capitale italica come un gioiello urbanistico ed artistico. Ciononostante, è piú indicato definirla come una vera e propria corona dove tutti i monumenti sono gemme che la adornano. Quale momento migliore di un week end dedicato alle due ruote per salire in sella alla propria bicicletta e percorrere le stesse strade attraversate da Cesare ed Augusto?

Certo, due giorni non sono abbastanza per scoprire tutte le meraviglie di una città che ne nasconde ad ogni angolo, dove statue, templi e piazze si miscelano con la metropoli urbana. Proprio per aiutare il vostro viaggio alla scoperta di Roma su due ruote, Granfondo Campagnolo in occasione della settima edizione ha steso per voi una lista dei sette luoghi simbolo della città.

1. Il Colosseo
Ebbene si, esiste anche dal vivo e non solo come magnete nelle miriadi di negozi che che contornano le strade capitoline. Il colosseo è simbolo dell'Urbe, una costruzione monumentale ed uno degli spettacoli più affascinanti di cui gli occhi dei turisti non si stancano mai di godere la maestosità. Insomma, la migliore cornice che la Granfondo Campagnolo Roma poteva scegliere come "starting line" per il suo percorso.

2. Le Terme di Caracalla
Le terme di Caracalla sono un altro spot artistico che nessun turista dovrebbe dimenticare. Da sempre il complesso termale più grande della Roma antica prima del danneggiamento degli acquedotti, proprio qui l'organizzazione Granfondo ha deciso di erigere il Villaggio. Per due giorni il logo tornerà ad essere frementi di attività come lo furono durante tutta l'epoca imperiale.

3. Il Vittoriano
L'Altare delle Patria, conosciuto anche come il Vittoriano, è la miglior testimonianza della grandezza dell'Urbe non solo in epoca classica ma anche nel corso dei secoli. Il monumento, oltre ad essere simbolo della nazione ed essere stato costruito in tempo per celebrarne i 50 anni di unità offre una terrazza panoramica unica per una "Roma ammirata dall'alto". Solo un'indicazione per i ciclisti: sorrisi smaglianti per foto che terrete sempre con voi come santini di cui essere fieri!

4. Castel Sant'Angelo
Edificato come sepolcro dell'imperatore Adriano nel 123 d.C., il Castello è uno dei rari monumenti romani in grado di accompagnare da protagonista l'intera storia millenaria della capitale. Da sepolcro a fortezza con passaggi segreti e leggende, da terribile carcere a lucente dimora rinascimentale, da prigione a museo. Nel Castel Sant'Angelo non è difficile riuscire ad immaginare ancora l'eco dei passi dei Borgia che spiano dai passaggi segreti gli ospiti del palazzo.

5. Il Lungotevere
Il Lungo Tevere offre un momento di pausa del mondo a turisti e cittadini. Un luogo dove possano godere della storia e della pace dal traffico e dalle noia della vita quotidiana. Una passeggiata o biciclettata lontana da pensieri ed in compagnia dei propri cari. Insomma il luogo perfetto dove sgranchire le gambe per prepararsi alla corsa dell'indomani o rilassarsi dopo 120 km di fatica.

6. Lago di Albano
Le sponde di lago Albano ospitano vari luoghi di interesse archeologico (tra cui l'emissario del lago Albano e i resti della villa albana di Domiziano), naturalistico (essendo la zona inclusa nel perimetro del parco regionale dei Castelli Romani) e artistico (come la collegiata pontificia di San Tommaso da Villanova edificata da Gian Lorenzo Bernini).

7. Piazza Venezia
Piazza Venezia si estende tra via del Corso e via dei Fori Imperiali ed è condivisa da tre rioni: Pigna, Trevi e Campitelli. La piazza assunse la struttura attuale quando fu costruito il monumento a Vittorio Emanuele II (tra il 1885 ed il 1911). La piazza divenne allora larga e monumentale.

Nella memoria di molti, Piazza Venezia è legate alle adunanze oceaniche del fascismo: era proprio qui che Mussolini arringava la folla dal balcone di Palazzo Venezia. Il Palazzo risale al 1455, quando fu fatto costruire dal cardinale veneto Pietro Barbo, poi papa con il nome di Paolo II. Oggi Palazzo Venezia ospita un Museo con arazzi, armi, argenti e ceramiche.

Roma: una metropoli culturale, artistica e… culinaria

Per alcuni percorrere una granfondo di 120 Km è un'impresa quasi epica. La preparazione può cominciare fino ad un anno prima e il racconto delle proprie gesta ad amici e parenti durare per decenni. Eppure Roma cela tra le sue mura sfida altrettanto se non più ardui. Un esempio? Come scegliere tra le diverse delizie culinarie che la capitale enumera tra le specialità locali?

Infatti, definire una classifica dei migliori piatti della tradizione non è cosa facile.

Uno straniero, però, non può non accostare all'immagine del "bel paese" quella di un piatto di pasta fumante. E quale sede migliore di una delle tipologie più amate se non Roma? La carbonara, infatti, é uno dei capisaldi dell'offerta gastronomica romanesca. Forse non il piatto migliore per chi è attento alla linea, ma se sei un ciclista e bruci migliaia di calorie in poche ore non esiste modo più gustoso per recuperare energie. Per gli amanti del "semplice", Roma offre alternative di pari valore. I tonnarelli "cacio e pepe" si presentano come un'"ode de gustibus" in grado di nascondere con la sua semplicità una giusta dose di maestria nell'arte della mantecatura. Dicono che gli Italiani si vantino di amare il piccante ma di non riuscire a sopportare piú di una leggera spolverata. Ciononostante, non mancano trattorie a roma in grado di sfidare il più puro dei messicani con un vero e proprio piatto di pasta all'amatriciana. Ovviamente, si parla di un livello di piccante in grado di risvegliare Garibaldi dalla tomba.

La notorietà della pasta e l'eterogeneità di sughi e tipologie che le si accostano, tende a mettere in ombra altre delizie che un turista non dovrebbe perdere l'occasione di provare.

Coratella, abbacchio alla scottadita, coda alla vaccinara, vignarola, trippa, baccalà e carciofi alla giudia sono solo alcuni degli esempi di una tradizione in grado di durare negli anni e di far innamorare sempre più persone.

Il risultato è un connubio di gusti in grado di portare in tavolo ogni portata di rara bontà. Il cibo a Roma non manca. Anzi, si rischia di abusarne.

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