Superprofessionista della comunicazione, Alberto Acciari cura gli aspetti principali di marketing e comunicazione della Granfondo Campagnolo Roma, in programma domenica 9 ottobre 2016.

 

Acciari, da quando collabora con Gianluca Santilli all’organizzazione dell’evento capitolino?
“Collaboro stabilmente da due edizioni, ma già conoscevo la GF Roma come uno degli eventi più interessanti e innovativi”. Quali sono le prerogative principali della Granfondo Campagnolo Roma? “Essere un grande laboratorio di idee per far si che il ciclismo ritorni ad essere lo sport di tutti: dall’agonista, al turista, dalla famiglia all’appassionato di bici d’epoca. Essere ciclista è uno stile di vita”.

Quali sono le principali difficoltà che incontra nella promozione della Granfondo Campagnolo Roma?
“Il fatto che sia nata da soli quattro anni. Ma se ti guardi indietro e vedi quanto progresso è stato fatto in così poco tempo pensi che le difficoltà che uno affronta erano il minimo. Comunque, se proprio devo trovare una difficoltà la trovo nella vischiosità dell’amministrazione comunale. Quando riesci a coinvolgerli trovi persone capaci, ma prima di riuscirci… “

E quali sono gli aspetti piacevoli legati all’evento della seconda domenica d’ottobre?
“Le novità, le sfide, quindi, a cui ti condanni per far crescere sempre di più l’evento e il gruppo di lavoro. Con Gianluca siamo tutti una grande famiglia”.

Cosa aggiungerà quest’anno?
“Non posso anticipare gli annunci che faremo nel tempo, ma uno si: saranno i gladiatori a controllare che non ci siano sforamenti nelle griglie. Chi lo farà si troverà davanti le loro …daghe appuntite…”

Come sogna la Granfondo Campagnolo Roma nel futuro?
“Un evento per tutta la città che duri una settimana, con mostre, competizioni, personaggi, esposizioni, mercato e, chiaramente, divertimento. Ma mi sembra che siamo sulla buona strada, no?”

Perché la granfondo romana non può mancare dal calendario di ogni tipo di ciclista?
“Perché ognuno ha la sua sfida ed il suo divertimento. Da cicloturista sono, appunto, due anni che faccio la pedalata ai castelli, l’emozione dei Fori Imperiali, del Colosseo, del centro di Roma all’alba è una cosa stupenda, così come i paesaggi dei laghi, del ritorno per l’appia antica. Ma anche per gli amanti del vintage o per i ragazzi con la minifondo l’occasione è ghiotta”.

Come si vende un prodotto come quello allestito a Roma?
“Facendo capire le tante facce che ha l’evento, il coinvolgimento della gente, l’attenzione maniacale che abbiamo verso l’organizzazione. Poi semmai si sbaglia, perché nessuno è perfetto, ma la preparazione è meticolosissima”.

A chi è appetibile il ciclismo di questi anni?
“Chi non vuole stare bene e divertirsi?”

Roma diventerà mai Caput Bici?
”Non lo è già? Avete visto la creazione di WACE, l’associazione fra le sei corse più importanti al mondo? Pensa che Ride London si sia associata a Roma per scherzo?”

Alberto Acciari è docente di marketing con specializzazione in marketing sportivo con esperienza in cinque olimpiadi e varie Federazioni

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